Il Taro (芋头, Yùtóu): Che sapore ha, come cucinarlo e come pulirlo senza rischi
Presente nella gastronomia asiatica da secoli, il taro è considerato un simbolo di prosperità e fortuna, motivo per cui è spesso servito durante il Capodanno Cinese e altre festività importanti.
Il taro ha un sapore dolce e leggermente terroso, simile alla patata dolce ma con una nota più cremosa e nocciolata. Una volta cotto, sviluppa una consistenza morbida e vellutata, che lo rende perfetto per zuppe, stufati e dolci.
A differenza di altre radici, il taro ha una consistenza leggermente farinosa, che lo rende ideale per piatti che richiedono una base densa e corposa.
Come Utilizzarlo in Cucina
Il taro è incredibilmente versatile e può essere preparato in molti modi nella cucina cinese. Ecco alcune delle ricette più amate:
- Taro brasato con costine di maiale (芋头炖排骨, yùtóu dùn páigǔ) – Un piatto ricco e saporito in cui il taro assorbe il brodo delle costine, diventando incredibilmente cremoso.
- Taro fritto croccante (炸芋头, zhà yùtóu) – Cubetti di taro fritti fino a diventare dorati e croccanti, serviti con una spolverata di sale o spezie.
- Torta di taro (芋头糕, yùtóu gāo) – Un classico dim sum, una torta salata a base di taro, farina di riso e pancetta, spesso cotta al vapore e poi grigliata per una crosticina croccante (video in fondo).
- Taro alla piastra (香煎芋头, xiāng jiān yùtóu) – Fette di taro precedentemente bollite o cotte al vapore, saltate poi in padella o alla piastra con un filo d'olio fino a doratura. È uno dei modi più semplici e gustosi per apprezzarne la consistenza.
- Latte di taro (芋头奶, yùtóu nǎi) – Una bevanda cremosa e dolce a base di taro frullato, latte e zucchero, molto popolare nei bubble tea shop.
- Dolcetti di taro (芋泥, yùní) – Il taro viene cotto e schiacciato per creare una pasta dolce, spesso usata come ripieno per dolci cinesi e mochi.
Benefici e proprietà del Taro
Il taro non è solo delizioso e un ingrediente ricco di storia, ma anche estremamente nutriente, pieno di benefici per la salute. Eccone alcuni:
- Ricco di fibre, aiuta la digestione e mantiene il senso di sazietà.
- Fonte di vitamina E e antiossidanti, ottimo per la pelle e il sistema immunitario.
- Basso indice glicemico, il che lo rende una buona alternativa alle patate per chi vuole controllare la glicemia.
- Fonte naturale di energia, grazie ai suoi carboidrati complessi che rilasciano energia in modo graduale.
Inoltre, nella medicina tradizionale cinese, il taro è considerato un alimento riscaldante, ideale per rafforzare l’energia vitale (Qi) e combattere il freddo in inverno.
Curiosità e Storia
- Una delle colture più antiche del mondo: Il taro è stato coltivato per oltre 5.000 anni ed è considerato un alimento base in molte culture asiatiche e oceaniche.
- Sebbene originario del Sud-Est asiatico, il taro è diventato nei millenni un pilastro della cucina cinese, che ne ha selezionato le varietà più pregiate e cremose.
- Un simbolo di buona fortuna: Nel sud della Cina, il taro è associato alla prosperità e viene spesso servito durante il Capodanno Cinese.
- Molte varietà: Esistono diversi tipi di taro, alcuni più farinacei e altri più cremosi, usati in modi diversi nelle varie cucine asiatiche.
- Ecco un aneddoto che riguarda la sua lunga storia in Cina e il suo legame con la dinastia Tang (618-907 d.C.). Si racconta che durante il regno dell’imperatore Xuanzong, il taro fosse considerato un cibo pregiato, spesso servito alla corte imperiale. La sua consistenza morbida e il sapore leggermente dolce lo rendevano un’alternativa raffinata al riso e agli altri tuberi. Tuttavia, il taro non era solo un alimento di lusso: nelle regioni meridionali della Cina, i contadini lo coltivavano come fonte di sostentamento, poiché cresceva bene nei terreni umidi e alluvionali.
- Un altro episodio curioso risale al periodo delle guerre tra le dinastie del Sud e del Nord. Si dice che un villaggio assediato sopravvisse grazie alle scorte di taro sotterrate nei campi. Poiché le radici crescono sotto terra, gli invasori non riuscirono a trovarle e i contadini poterono nutrirsi fino alla fine dell’assedio. Da allora, il taro è diventato simbolo di resistenza e prosperità in molte culture cinesi, ed è spesso consumato non solo durante il Capodanno, ma anche il Festival di Metà Autunno come portafortuna.
Nota importante
La buccia è irritante: La buccia del taro contiene cristalli di ossalato di calcio, che possono irritare la pelle. Per evitarlo, è consigliato sbucciarlo con i guanti o immergerlo in acqua prima di lavorarlo.
Per prepararlo al meglio, è importante cuocerlo bene: il taro crudo contiene composti che possono essere irritanti per la pelle e la bocca, quindi è sempre necessario bollirlo o cuocerlo prima di consumarlo.
Quindi:
1. Pelarlo con precauzione
Indossa guanti per proteggere le mani.
Oppure: immergi il taro in acqua mentre lo peli (così si disperdono parte dei cristalli).
2. Cuocerlo sempre bene
La cottura prolungata (bollitura, vapore, frittura, forno) distrugge i cristalli e lo rende sicuro da mangiare.
Non basta scottarlo: deve essere cotto a fondo finché non è tenero (almeno 20–30 minuti bollito, a seconda della dimensione).
Infine, in questo video troverete una ricetta tipico del capodanno cinese la torta di taro

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